Mondiali negli Usa, le città ospitanti reclamano i compensi promessi dalla Fifa
Una controversia finanziaria sta interessando gli organizzatori dei Mondiali che si terranno negli Stati Uniti. Le città designate a ospitare la competizione hanno avanzato una richiesta formale alla Fifa per ottenere un milione di dollari ciascuna, importo che secondo quanto riferito era stato promesso dall'organismo calcistico internazionale.
SponsorTgBridgeAutomazione TelegramBridge e automazioni per i tuoi canali e gruppi Telegram.Scopri →La questione riguarda i costi di gestione e gli oneri che le amministrazioni locali dovranno affrontare dopo la conclusione del torneo. Si tratta di spese relative alla strutturazione degli impianti, alla logistica post-evento e agli impegni assunti in fase di candidatura delle città come sedi di gara.
Le amministrazioni locali ritengono di avere diritto a questo compenso sulla base degli accordi preliminari stipulati con la Fifa durante il processo di selezione delle città ospitanti. Secondo i rappresentanti delle municipalità, l'ente internazionale aveva esplicitamente messo in conto questi rimborsi come parte degli impegni finanziari per il supporto organizzativo dell'evento.
Al momento non è ancora chiaro se la Fifa abbia risposto ufficialmente alle rivendicazioni delle città americane o se intenda procedere con l'erogazione dei fondi secondo le modalità concordate. La situazione rappresenta un elemento di tensione negli ultimi preparativi verso l'evento di portata mondiale.
Questo tipo di disputa non è inedita negli ultimi Mondiali, poiché diverse sedi ospitanti hanno storicamente sollevato questioni analoghe riguardanti i costi organizzativi non interamente coperti dai compensi inizialmente pattuiti. Le città americane ora chiedono che l'impegno finanziario della Fifa venga onorato secondo le promesse fatte in sede di candidatura, per garantire la sostenibilità economica degli investimenti infrastrutturali e organizzativi necessari per accogliere una competizione di tale portata.