Lo US Open 2026 si prepara ad offrire uno spettacolo entusiasmante nel doppio misto, con l'arrivo di nuove coppie di alto profilo che promettono incontri appassionanti. Gli organizzatori hanno arricchito ulteriormente l'entry list dell'evento con il comunicato ufficiale di tredici ulteriori iscrizioni, ampliando significativamente la rosa dei partecipanti.
Tra gli abbinamenti più intriganti figura quello che vede Gael Monfils fare coppia con Elina Svitolina, una combinazione che unisce l'esperienza e lo stile elegante del tennista francese con la solidità della campionessa ucraina. Un altro pairing particolarmente affascinante è quello che riunisce Venus Williams con Alexander Bublik, due figure carismatiche del circuito che porteranno personalità e talento nel torneo.
SponsorContarContabilità in cloudFatture, scadenze e conti della tua attività, senza pensieri.Scopri →Anche Lorenzo Musetti avrà un ruolo nel doppio misto americano, confermando la partecipazione dell'azzurro nella competizione. Il giovane talento italiano si aggiunge quindi ai numerosi nomi di spicco già presenti nell'entry list.
Con le nuove iscrizioni, il numero complessivo delle coppie ha raggiunto quota 29 nella lista ufficiale. Tuttavia, è importante sottolinearre che non tutti i team iscritti riusciranno a conquistare una posizione nel tabellone principale, il quale avrà una capienza limitata rispetto al numero totale delle candidature. Questa situazione è comune negli eventi del Grande Slam, dove il numero di coppie interessate a partecipare supera generalmente i posti disponibili nel draw ufficiale.
La competizione del doppio misto continua dunque a rappresentare uno dei momenti più affascinanti dello US Open, grazie alla capacità di creare insoliti abbinamenti tra campioni di nazionalità diverse e stili di gioco complementari. L'entusiasmo degli organizzatori nel comunicare progressivamente le iscrizioni riflette l'interesse crescente attorno a questa categoria, sempre più seguita dagli appassionati di tennis che apprezzano la dinamica e l'imprevedibilità del formato.