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Stoner difende Bagnaia: “In Ducati dicevano che si lamentava, ma io vedevo che la moto era diversa”

06/08/2026
Stoner difende Bagnaia: “In Ducati dicevano che si lamentava, ma io vedevo che la moto era diversa”

La testimonianza di Stoner per Bagnaia

Casey Stoner esce allo scoperto per difendere Francesco Bagnaia dalle critiche ricevute durante il suo ultimo periodo in Ducati ufficiale. L'ex campione mondiale non ha dubbi: le difficoltà affrontate dal pilota italiano non erano dovute a problemi di adattamento, ma a questioni concrete legate alla configurazione della moto.

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Secondo Stoner, all'interno della squadra di Borgo Panigale circolavano voci secondo cui Bagnaia si lamentasse eccessivamente. Una narrazione che l'australiano respinge categoricamente, avendo avuto modo di osservare direttamente la situazione. A suo giudizio, la Ducati che pilotava il campione in carica presentava effettivamente caratteristiche molto diverse rispetto a quella dei suoi compagni o rispetto alle versioni precedenti.

La difesa di Stoner acquista ancora più peso considerando come si è sviluppata la stagione di Bagnaia negli ultimi ventiquattro mesi. Dopo aver dominato il campionato mondiale nel 2022 e nel 2023, il rider piemontese si è trovato di fronte a un'annata tutt'altro che lineare nel 2024. Nonostante le difficoltà, non ha mollato la presa nella lotta per il titolo iridato, finendo per contendere il mondiale fino alle ultime battute con Jorge Martin.

Lo scorso anno, pur alle prese con una moto che non sempre gli si confaceva, Bagnaia ha comunque raccolto due affermazioni importanti sui circuiti di Austin e del Giappone. Il conto dei podi si è fermato a otto risultati di rilievo lungo tutto l'arco della stagione, numeri che da soli non raccontano la frustrazione di chi sa di avere il talento per vincere ma si ritrova a combattere con i limiti della vettura.

La testimonianza di Stoner rappresenta una sorta di assoluzione delle scelte tecniche e della determinazione di Bagnaia in un momento tutt'altro che facile. È una voce autorevole quella dell'australiano, un pilota che ha conosciuto intimamente le sfide di correre con Ducati e che sa riconoscere quando le giustificazioni fornite dai team per spiegare i cali di performance rispondono al vero oppure no. La sua analisi suggerisce che le difficoltà di Bagnaia fossero radicate in fattori oggettivi, non in supposte carenze del pilota nel gestire il supporto della squadra.

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