Simone Giofrè ritorna a casa con una missione ben precisa: riportare stabilità e ambizioni a Pallacanestro Cantù. Il neo general manager, originario della provincia lariana, ha accettato la sfida di guidare la società nella costruzione di un progetto duraturo in Serie A, dopo anni di incertezze e cambi di rotta. In una intervista esclusiva, ha spiegato come intende procedere sul mercato e quali sono gli obiettivi che la dirigenza brianzola si è prefissata per il prosieguo della stagione e oltre.
Il ritorno alle origini
SponsorTgBridgeAutomazione TelegramBridge e automazioni per i tuoi canali e gruppi Telegram.Scopri →Per Giofrè rappresenta molto più che un semplice cambio di carriera: è un vero ritorno alle radici. Cresciuto nel territorio di Cantù, conosce bene la città, la sua passione per il basket e le aspettative di un'intera comunità che ha sempre visto nella pallacanestro uno dei propri elementi identitari. Questa esperienza locale si trasforma in un vantaggio competitivo, perché il nuovo general manager comprende l'importanza simbolica del ruolo e le responsabilità che comporta. Non è solo una questione di gestione sportiva e amministrativa, ma di riconciliare una squadra con il proprio pubblico e con una tradizione che merita di essere rispettata e valorizzata.
La strategia di consolidamento
L'obiettivo dichiarato è chiaro: non inseguire il clamore dei risultati immediati, bensì costruire una base solida su cui edificare il futuro della società. Il consolidamento in Serie A rappresenta il primo traguardo concreto, un obiettivo che richiede coerenza progettuale e scelte di mercato intelligenti. Giofrè ha sottolineato come sia fondamentale evitare oscillazioni strategiche e decisioni affrettate che in passato hanno caratterizzato la gestione della squadra. Un percorso di stabilità significa anche scegliere i giocatori giusti, quelli che sposano il progetto e non semplici nomi sul mercato. La dirigenza intende costruire una squadra equilibrata, consapevole dei propri limiti di bilancio ma decisa a competere nella massima categoria nazionale con dignità e competenza.
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Sul fronte degli acquisti e delle strategie di mercato, il nuovo general manager ha ribadito l'importanza di operazioni mirate e sostenibili. Non ci sarà spazio per improvvisazioni o investimenti al di là delle possibilità economiche della società. Ogni innesto dovrà rispondere a precise esigenze tattiche e alla capacità del giocatore di integrarsi negli schemi di gioco previsti dallo staff tecnico. La costruzione della rosa per il presente e il futuro passa attraverso una valutazione attenta del patrimonio esistente e dell'identificazione dei rinforzi necessari. Si tratta di un approccio pragmatico che riflette la volontà di dare una visione di lungo termine alla progettualità sportiva, lontana da scorciatoie e soluzioni improvvisate che raramente producono risultati duraturi nel basket professionistico.
La sfida organizzativa
Accanto agli aspetti puramente sportivi, Giofrè dovrà affrontare la riorganizzazione strutturale della società, un compito non meno impegnativo. La creazione di una struttura amministrativa efficiente, la stabilizzazione dei rapporti con i partner commerciali, il rafforzamento del collegamento con il territorio: sono tutti elementi che concorrono al successo di un progetto complessivo. La sfida è quella di trasformare Pallacanestro Cantù in un'organizzazione moderna e affidabile, capace di attrarre investitori e sponsor, di valorizzare il vivaio giovanile e di offrire prospettive concrete a chi sceglie di indossare la divisa brianzola.
Il cammino appena intrapreso non sarà privo di ostacoli. Il basket italiano a livello di Serie A è estremamente competitivo e i margini d'errore sono ridotti. Tuttavia, la determinazione di Giofrè e la chiarezza della visione progettuale rappresentano un buon punto di partenza. Nei prossimi mesi sarà possibile valutare concretamente se le parole del general manager troveranno riscontro nei fatti, con una Cantù più stabile, organizzata e capace di competere con serenità nel massimo campionato italiano.