HomeCalcio
⚽ Calcio

Roma appesa all’ala da più di un anno: 17 trattative senza successo

14/08/2026
Roma appesa all’ala da più di un anno: 17 trattative senza successo

La Roma continua a inseguire il colpo sull'ala destra ormai da oltre dodici mesi, un'ossessione giallorossa che si scontra ripetutamente con la realtà del mercato. Nonostante diciassette tentativi differenti, la dirigenza romana non è riuscita a portare a termine l'acquisto di un esterno offensivo di livello internazionale, un obiettivo che l'allenatore aveva indicato come cruciale per il consolidamento del progetto tecnico. La lista dei nomi accostati è lunghissima e rappresenta un mosaico di frustrazioni: da Jadon Sancho a Fabio Silva, fino ai più recenti Greenwood e Summerville, nessuno di questi profili ha raggiunto davvero Trigoria.

L'esigenza strategica individuata

SponsorSportsWire APIAPI notizie sportiveIntegra le notizie sportive nel tuo sito o app.Scopri →

La necessità di rinforzare la catena di destra rappresenta per il tecnico giallorosso una priorità non negoziabile. L'allenatore aveva espresso chiaramente il concetto durante le discussioni di mercato: le ambizioni della squadra dipendevano in larga misura dalla capacità di aggiungere qualità e dinamismo su quella fascia. Un'ala moderna, capace di saltare l'uomo, creare superiorità numerica e incidere in fase offensiva, era stata individuata come il tassello mancante di una rosa che, pur possedendo qualità in altre zone del campo, presentava margini di miglioramento in quella specifica posizione. Questa valutazione non era frutto di una semplice preferenza tattica, bensì della consapevolezza che il livello di competitività della squadra nelle competizioni europee e nazionali richiedeva un ammodernamento strutturale su quella corsia.

Il calvario del mercato: diciassette tentativi falliti

La documentazione delle trattative fallite racconta una storia di opportunità sfumate e negoziazioni andate a vuoto. Jadon Sancho, il promettente esterno della Red Bull che aveva attirato l'attenzione di diversi top club europei, non è mai diventato realtà per i capitolini. Fabio Silva, giovane esterno portoghese con margini di crescita, è rimasto un nome sulla lista dei desideri. Più recentemente, nomi come Mason Greenwood e Summerville sono entrati nel radar giallorosso, rappresentando profili dal potenziale offensivo elevato, ma anche questi sono sfumati.

SponsorTgBridgeAutomazione TelegramBridge e automazioni per i tuoi canali e gruppi Telegram.Scopri →

Le ragioni dei fallimenti sono molteplici e variano di caso in caso: difficoltà economiche nel sostenere i costi complessivi dell'operazione, concorrenza di club con maggiore potenza di fuoco finanziaria, preferenze dei giocatori indirizzate altrove, valutazioni economiche incompatibili con i budget giallorossi. In alcuni casi è stata l'operatività dell'area mercato a risultare insufficiente nel momento cruciale della trattativa, in altri le richieste dei club proprietari dei cartellini si sono dimostrate insostenibili. Il risultato, indipendentemente dai singoli dettagli, è stato sempre il medesimo: nessuna firma, nessun rinforzo concreto a disposizione dell'allenatore.

Un'ossessione che pesa sulla rosa

L'incapacità di completare questa operazione ha inevitabilmente condizionato l'approccio tattico e la serenità dell'ambiente giallorosso. Gli esterni attuali della rosa si sono trovati a gestire una pressione ulteriore, quella di dover sopperire a esigenze tecniche che la dirigenza non è riuscita a colmare attraverso il mercato. La continuità richiesta nel campionato, parallelamente a questi ripetuti fallimenti negoziali, ha fatto montare la frustrazione sia tra i tifosi che tra lo staff tecnico. Un'ala che non arriva rappresenta anche un'occasione di crescita che sfuma, una possibilità di salto di qualità che rimane soltanto sulla carta.

Lo sguardo al futuro

La Roma si ritrova ora nella necessità di ricalibrare le proprie strategie di mercato e le proprie ambizioni, quantomeno nel breve termine. Continuare a inseguire il medesimo profilo senza ottenere risultati concreti rischia di diventare controproducente sia dal punto di vista economico che da quello emotivo. La dirigenza dovrà decidere se persistere nella ricerca di rinforzi specifici per quella fascia, magari rivolgendo lo sguardo a profili meno costosi o comunque diversi da quelli corteggiati fino a ora, oppure se riadattare il progetto tattico alle risorse effettivamente disponibili. Una scelta che, in un modo o nell'ell'altro, determinerà i contorni della Roma che affronterà le prossime sfide.

SponsorContarContabilità in cloudFatture, scadenze e conti della tua attività, senza pensieri.Scopri →