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Pirelli fa le carte al weekend di Zandvoort: “Hard gomma di riferimento per domenica. Ma la Sprint…”

19/08/2026
Pirelli fa le carte al weekend di Zandvoort: “Hard gomma di riferimento per domenica. Ma la Sprint…”

La Pirelli si prepara al weekend di Zandvoort con le sue analisi tecniche nel mirino dell'ultima tappa olandese della stagione mondiale, un appuntamento che assume contorni particolari vista la novità della gara Sprint e l'incertezza che ancora avvolge il tracciato nei Paesi Bassi.

L'Hard come scelta strategica principale

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La casa di Settimo Torinese ha delineato una strategia chiara per la domenica olandese, indicando nella gomma dura il composto di riferimento per la corsa principale. Questa scelta rispecchia le caratteristiche della pista di Zandvoort, dove il grip e le sollecitazioni richiedono un approccio conservativo in termini di usura degli pneumatici. La superficie sabbiosa, tipica della costa olandese, impone ai team di gestire le gomme con attenzione, rendendo la Hard la soluzione più affidabile per affrontare i settantadue giri della gara domenicale senza compromessi eccessivi dal punto di vista della degradazione.

L'incognita della Sprint ridisegna i piani

Ciò che aggiunge un elemento di incertezza al quadro complessivo è proprio la sprint race, che debutta a Zandvoort e rappresenta un'assoluta novità nel calendario del Mondiale. La casa italiana non ha nascosto le proprie perplessità rispetto a come questa prova più breve possa interagire con le dinamiche degli pneumatici su questo circuito in particolare. La Sprint, con le sue caratteristiche di intensità concentrata su un numero ridotto di giri, introduce variabili difficili da prevedere: consumi differenti, temperature gomma non ancora pienamente stabilizzate e strategie di qualificazione che potrebbero condizionare gli assetti e l'approccio alla gestione della mescola.

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Il significato dell'ultimo capitolo olandese

Questo weekend acquista ulteriore importanza poiché rappresenta l'ultima occasione per il circus della Formula 1 di fare ritorno a Zandvoort nel calendario mondiale attuale. Il circuito olandese, tornato nel Mondiale nel 2021 dopo un'assenza di trentacinque anni, ha catalizzato l'entusiasmo dei tifosi e degli addetti ai lavori grazie alla sua conformazione affascinante e alle curve sopraelevate che caratterizzano il tracciato. Questo potrebbe essere l'ultimo fine settimana su questa pista prima di eventuali riorganizzazioni del calendario, rendendo Zandvoort una tappa dal sapore malinconico e affascinante al contempo.

Cosa aspettarsi nei prossimi giorni

Le prossime sessioni di prove libere forniranno chiarimenti cruciali su come i team interpreteranno le indicazioni tecniche della Pirelli. Il lavoro di raccolta dati durante il venerdì sarà fondamentale per capire se la Hard manterrà effettivamente il ruolo di gomma dominante, oppure se la Sprint costringerà a rivalutazioni importanti delle strategie. Con la novità della corsa breve che crea ulteriore complessità nel puzzle strategico, il fine settimana si preannuncia come uno dei più intriganti della stagione, dove la gestione degli pneumatici giocherà un ruolo da protagonista nel definire i verdetti finali.

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