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MotoGP | Diggia: "Dal 4° giro ero senza gomma, ho sbagliato a pensare di potermela giocare"

08/08/2026
MotoGP | Diggia: "Dal 4° giro ero senza gomma, ho sbagliato a pensare di potermela giocare"

Silverstone amaro per Di Giannantonio, che spreca una buona occasione

La Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna rappresenta un'opportunità persa per Fabio Di Giannantonio. Il pilota romano si era inserito bene nella corsa iniziale, approfittando di una partenza convincente per stare nel gruppo di testa, ma l'evoluzione della gara lo ha costretto a fare i conti con una progressiva perdita di prestazioni che lo ha relegato in quinta posizione.

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L'analisi di Di Giannantonio al termine della prova sprint è rivelatrice della difficoltà affrontata in pista. Già dal quarto giro il composto anteriore aveva iniziato a manifestare seri problemi di aderenza, compromettendo la capacità di competere ai massimi livelli. Una situazione che ha spinto il pilota del team Gresini a tentare comunque il tutto per tutto, nella speranza di gestire la gomma fino al traguardo, scelta che si è rivelata controproducente.

L'ammissione di Di Giannantonio sottolinea come la decisione di proseguire il ritmo da protagonista con pneumatici ormai al limite sia stata un errore di valutazione in corsa. Piuttosto che adottare un approccio conservativo per salvaguardare la quarta posizione raggiunta in partenza, il romano ha insistito nel provare a giocarsi le proprie carte contro gli avversari, finendo per perdere ulteriormente terreno.

A Silverstone il quadro generale della gara è stato dominato in maniera netta dall'Aprilia. Jorge Martín ha gestito la sua superiorità per imporsi in Sprint, precedendo Ai Ogura e Marco Bezzecchi nella seconda metà della classifica, mentre il resto del gruppo seguiva a distanza considerevole dagli RS-GP blu.

Per Di Giannantonio rimane comunque la possibilità di riscatto nella gara lunga di domenica, dove il degrado gomme coprirà una distanza maggiore e potranno emergere strategie diverse rispetto ai soli undici giri della Sprint. La sfida sarà però quella di trovare il giusto equilibrio tra aggressività e gestione, una lezione che la giornata inglese ha evidenziato con particolare chiarezza.

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