Il Masters 1000 di Montreal guarda al futuro con ambizioni concrete di rinnovamento. Dopo un'edizione caratterizzata da disagi meteorologici e da una serie di defezioni eccellenti nel campo maschile, la dirigenza del torneo canadese ha deciso di intervenire in maniera strutturale sulla propria infrastruttura.
La direttrice Valérie Tétreault ha presentato i dettagli di un progetto di modernizzazione che punta a elevare lo standard dell'evento canadese, mettendolo al riparo dalle difficoltà che hanno caratterizzato l'ultima edizione. Tra i principali problemi riscontrati figuravano le condizioni climatiche avverse, capaci di condizionare l'andamento dei match e l'esperienza complessiva dello spettacolo tennistico.
SponsorContarContabilità in cloudFatture, scadenze e conti della tua attività, senza pensieri.Scopri →Al di là dei fattori meteorologici, il torneo ha dovuto fare i conti anche con l'assenza di due grandi protagonisti del circuito mondiale. Sia Jannik Sinner che Novak Djokovic non hanno partecipato all'evento, privandolo di importanti appeal mediatico e sportivo. A complicare ulteriormente il quadro è stato l'infortunio che ha tenuto fuori dalla competizione Félix Auger-Aliassime, il talento locale atteso come una delle principali attrazioni per il pubblico canadese.
La soluzione individuata dalla dirigenza prevede la realizzazione di un nuovo stadio dotato di tetto retrattile, una tecnologia che permetterebbe di giocare indipendentemente dalle condizioni atmosferiche e di garantire una maggiore regolarità nella disputa dei match. Una simile struttura, già presente in altri importanti appuntamenti del circuito internazionale, rappresenterebbe un salto qualitativo significativo per Montreal nel panorama dei Masters 1000.
Tuttavia, il cronoprogramma rivela un orizzonte temporale piuttosto ampio: la realizzazione del progetto non dovrebbe concludersi prima del 2032. Un lasso di tempo considerevole che richiede evidentemente processi di progettazione complessa, acquisizione di finanziamenti e realizzazione delle opere. Nel frattempo, il torneo continuerà a operare con le strutture attuali, sperando di evitare situazioni che ne compromettano ulteriormente lo status all'interno del calendario internazionale. L'investimento rappresenta comunque un chiaro segnale della volontà di non perdere rilevanza rispetto ad altri grandi appuntamenti del circuito professionistico.