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Mattia Furlani: “Voglio riprendermi tutto, ma devo ritrovare i feeling. Ci si scorda dove si è arrivati”

12/08/2026
Mattia Furlani: “Voglio riprendermi tutto, ma devo ritrovare i feeling. Ci si scorda dove si è arrivati”

Mattia Furlani dovrà affrontare una ripresa delicata dopo l'infortunio alla coscia destra rimediato durante le qualificazioni degli Europei 2026 di atletica a Birmingham. Il saltatore in lungo campione del mondo si ritrova ora a fare i conti con l'interruzione forzata di una stagione che lo vedeva tra i grandi favoriti per le medaglie continentali, e nelle sue parole emerge sia la determinazione del campione che la consapevolezza della strada difficile che lo attende.

Il momento dell'infortunio

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L'accaduto risale a pochi giorni fa allo Alexander Stadium, dove l'Italia stava sperando di piazzare i propri atleti in vista delle fasi finali della manifestazione europea. Furlani, reduce da una straordinaria annata mondiale che lo ha portato sul tetto del pianeta nella sua specialità, si è infortunato durante la prima serie di qualificazione. Il dolore acuto alla coscia destra lo ha fermato sul colpo, costringendolo ad abbandonare la competizione e a lasciare la pedana con l'ausilio dei medici.

L'infortunio rappresenta un momento critico per il saltatore toscano, che aveva costruito una crescita progressiva nel corso degli ultimi mesi e rappresentava una delle speranze principali dell'atletica italiana a livello internazionale. L'interruzione forzata di una sequenza positiva è sempre difficile da metabolizzare per un atleta di altissimo livello, soprattutto quando arriva proprio durante un appuntamento importante come un campionato europeo.

La consapevolezza della ripresa

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Nel commentare l'accaduto, Furlani non ha nascosto l'obiettivo che lo anima: riprendere il cammino ai vertici e recuperare il livello di prestazione che lo ha portato alle vette mondiali. Tuttavia, le sue dichiarazioni mostrano anche una lucida consapevolezza dei tempi reali della ripresa: ritrovare il feeling con la disciplina richiede più del semplice recupero fisico. L'atleta sa che la muscolatura avrà bisogno di tempo per ricuperare la forza e la reattività perdute, e che gli equilibri neuromuscolari necessitano di una riabilitazione progressiva.

Le parole del campione del mondo sottolineano un aspetto spesso sottovalutato nel dibattito sportivo: la memoria atletica non è scontata. Anche dopo brevi interruzioni, i saltatori perdono il timing, quella precisione millimetrica che contraddistingue la differenza tra un grande risultato e una prestazione mediocre. Furlani dimostra di avere esperienza e maturità nell'affrontare questa sfida, riconoscendo che la strada della ripresa non è una linea dritta, ma un percorso che richiede pazienza e lavoro metodico.

Il percorso verso il ritorno

La priorità per il campione sarà ora concentrarsi sul recupero fisico sotto la guida dello staff medico e tecnico della federazione italiana. I tempi di rientro nei salti in lungo variano molto a seconda della gravità dell'infortunio e della risposta individuale, ma è chiaro che Furlani non potrà riprendere la competizione a livello assoluto in tempi brevi. Dovrà procedere per gradi, riprendendo prima gli allenamenti di base, poi gli esercizi propedeutici al salto, e infine tornare gradualmente alla pratica della specialità.

La federazione italiana di atletica avrà sicuramente messo in campo tutte le competenze necessarie per supportare il recupero del suo atleta di punta. L'obiettivo condiviso sarà quello di riportare Furlani ai massimi livelli senza compromessi sulla qualità della guarigione, evitando il rischio di ricadute che potrebbe prolungare ulteriormente i tempi di assenza.

Lo sguardo al futuro

Sebbene il presente sia segnato dall'amarezza per l'occasione mancata a Birmingham, per Furlani rimangono importanti appuntamenti internazionali nei prossimi mesi e negli anni a venire. La sua giovane età e il suo talento cristallino rappresentano fattori favorevoli in ottica di una ripresa veloce ai livelli precedenti. La chiave sarà mantenere la giusta mentalità durante la fase di recupero, evitando la fretta e ascoltando i segnali del corpo.

La determinazione espressa dal campione del mondo lascia ben sperare: chi ha raggiunto le vette della competizione mondiale possiede le qualità mentali e fisiche per tornare a certi livelli. Il percorso sarà impegnativo, ma Furlani ha dato prova di possedere tutti gli strumenti per riscriversi questa pagina complicata della sua carriera.

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