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Marquez, il braccio destro non è ancora a posto: “Non lo controllavo. Ho rischiato di cadere”

12/08/2026
Marquez, il braccio destro non è ancora a posto: “Non lo controllavo. Ho rischiato di cadere”

Marc Marquez continua a fare i conti con gli strascichi del grave incidente del 2023. Dopo la corsa di Silverstone, il pilota spagnolo ha rivelato nel paddock Ducati di soffrire ancora di problemi significativi al braccio destro, un tema che ha accompagnato la sua stagione e che rimane uno degli ostacoli principali nel suo percorso di recupero fisico. Le difficoltà motorie controllare l'arto durante il fine settimana britannico lo hanno messo più volte in situazioni di rischio durante la competizione.

Le complicazioni al braccio destro

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Nel corso dei colloqui nel paddock di Silverstone, Marquez ha spiegato come il braccio destro continui a rappresentare una sfida concreta sul tracciato britannico. Il problema non è semplice affaticamento muscolare, ma riguarda la capacità di controllare adeguatamente gli arti durante la guida ad alta intensità. Durante le fasi più impegnative della gara, il pilota del team Ducati non riusciva a mantenere il dominio completo dell'arto, una condizione che ha creato più di un momento di tensione lungo i ventisette giri della competizione.

La situazione si è rivelata particolarmente critica nelle curve a media e alta velocità, dove la forza e la stabilità del braccio destro sono fondamentali per mantenere il controllo della motocicletta. Marquez ha descritto il problema come un deficit di coordinazione motoria che emerge con l'accumularsi della fatica, rendendo ancora più complicato il lavoro di gestione della moto nei momenti più decisivi della corsa.

Il rischio concreto durante la competizione

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La mancanza di controllo che Marquez ha sperimentato a Silverstone non è stata una questione marginale, ma ha rappresentato un vero pericolo per la sua incolumità. Il pilota barcelonese ha ammesso di aver sfiorato la caduta in più occasioni, consapevole che una perdita di controllo improvvisa avrebbe potuto compromettere il suo fine settimana e la sua salute. Questo tipo di difficoltà trasforma una competizione già impegnativa in una battaglia aggiuntiva contro il proprio corpo, oltre che contro i rivali in pista.

Situazioni di questo genere evidenziano come il recupero da un infortunio grave non sia un processo lineare, soprattutto quando si parla di uno sport che richiede controllo neuromuscolare al millimetro. Marquez, pur mantenendo la concentrazione e la volontà di competere al massimo livello, deve gestire contemporaneamente i limiti fisici imposti da una guarigione ancora in corso.

Il lungo percorso di recupero

L'infortunio del 2023 ha rappresentato un punto di rottura nella carriera di Marquez, il quale si trova ancora a fare i conti con le conseguenze dodici mesi dopo. La scelta di continuare a correre nonostante i disagi al braccio destro testimonia sia la determinazione del pilota sia la necessità di proseguire il percorso di riabilitazione attraverso la competizione stessa. Non è una situazione ideale, ma rappresenta la realtà con cui il campione spagnolo deve convivere nella presente stagione.

Nel corso dei mesi precedenti, il team medico di Marquez ha lavorato costantemente per migliorare le condizioni dell'arto, tuttavia il recupero completo appare un processo ancora lontano dal compimento. La strada rimane in salita, e ogni gara diventa un'occasione sia per competere che per acquisire consapevolezza sul livello effettivo del proprio recupero fisico.

Lo sguardo al futuro

Marquez rimane concentrato sulla stagione in corso, sapendo che continuerà a dover affrontare sfide di questo tipo fino a quando il suo corpo non avrà raggiunto una guarigione più stabile. La comunicazione trasparente con il team Ducati e la condivisione dei problemi nel paddock rappresentano un segnale della volontà di trovare soluzioni costruttive. La strada davanti rimane lunga, ma il pilota non intende mollare la presa nella ricerca di un equilibrio che gli consenta di competere senza rischiare completamente l'incolumità.

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