Marquez preoccupato per il degrado: "Così non porteremo a casa punti"
Marc Márquez non nasconde le sue inquietudini dopo la Sprint andata in scena nelle ultime ore. Lo spagnolo della Ducati ha concluso la gara al nono posto, un risultato che lo lascia tutt'altro che soddisfatto, soprattutto in vista dell'appuntamento più importante del fine settimana.
SponsorAiSharpDati potenziati dall'AIFeed e analisi intelligenti per il tuo prodotto.Scopri →Le difficoltà riscontrate dalla moto durante la breve competizione hanno messo in evidenza un problema fondamentale: il degrado eccessivo dei pneumatici. Durante la Sprint, Márquez ha girato con tempi superiori di oltre quattro secondi rispetto al suo miglior giro, un dato che racconta chiaramente come le prestazioni siano crollate nel corso della gara. Una situazione preoccupante che potrebbe ripetersi anche nella gara lunga di domenica se il team non dovesse trovare una soluzione.
Lo spagnolo è consapevole che con queste caratteristiche la Ducati non sarà in grado di contendere le posizioni che contano. Mantenere il passo nelle fasi iniziali e poi crollare irrimediabilmente negli ultimi giri non è una strategia vincente, e Márquez lo sa bene. Da qui l'appello ai tecnici del suo box a invertire la tendenza nel più breve tempo possibile.
Restano poche ore prima della prova domenicale per effettuare gli interventi necessari su assetto e gestione della gomma. Il campione spagnolo e il suo team dovranno lavorare intensamente per trovare il giusto equilibrio, altrimenti il rischio di rimanere fuori dalla zona punti è concreto. In una categoria dove i margini sono infinitesimali, perdere quattro secondi nel corso di una gara è un lusso che nessuno può permettersi, soprattutto quando l'obiettivo è disputare una stagione competitiva.
La Sprint ha lasciato dunque segnali d'allarme importanti che non possono essere ignorati. Márquez avrà l'opportunità di riscattarsi nella corsa più lunga, ma per farlo dovrà arrivare al via con una moto sensibilmente migliorata rispetto a quanto visto nei ultimi sessanta minuti.