Un dramma terribile ha colpito Mark Hughes, una delle figure più importanti della storia recente del calcio britannico. Il figlio Alex è venuto a mancare a causa della sindrome di Brugada, una condizione cardiaca congenita che non dà segnali di avvertimento.
Hughes ha avuto una straordinaria carriera come calciatore, indossando le maglie di due tra i club più prestigiosi d'Europa. In Spagna ha vestito il rosso blaugrana del Barcellona, mentre in Inghilterra ha lasciato un segno indelebile al Manchester United, dove ha conquistato il rispetto e l'affetto dei tifosi con le sue prestazioni caratterizzate da dedizione e grinta. La sua esperienza come calciatore di altissimo livello lo ha naturalmente portato a intraprendere la carriera di allenatore.
SponsorContarContabilità in cloudFatture, scadenze e conti della tua attività, senza pensieri.Scopri →Sulla panchina ha ricoperto ruoli di grande responsabilità, guidando la nazionale gallese e poi il Manchester City, dove ha contribuito a plasmare il progetto tecnico della società inglese. Una vita professionale costruita con successo e determinazione, che ha fatto di Hughes una personalità rispettata nell'ambiente calcistico internazionale.
Ora la sua famiglia affronta una perdita che va oltre il calcio e colpisce la sfera più intima e profonda. Alex occupava una posizione di spicco nel proprio settore professionale, ma soprattutto era il figlio di Mark. La sindrome di Brugada, malattia genetica che riguarda la funzionalità cardiaca, non consente premonizioni e rappresenta una minaccia sempre incombente per chi ne soffre, senza dare tempo alle famiglie per prepararsi a quanto potrebbe accadere.
Il mondo del calcio si stringe attorno a Hughes in questo momento difficile. I colleghi, gli ex giocatori, le istituzioni del settore esprimono la propria vicinanza a un uomo che ha dedicato la propria vita a questo sport, che sia come atleta capace di trascinare le squadre con la personalità, che sia come tecnico con visione tattica e leadership.
Una tragedia che ricorda come la vita sia fragile e come alcuni dolori trascendano completamente il rettangolo di gioco. Il calcio, con tutta la sua importanza, perde di significato di fronte a una perdita così devastante per una famiglia.