Il Tour affossa la UAE: Pogačar si aggrappa all'istinto
Il virus che sta colpendo il team degli Emirati Arabi non accenna a diminuire. La situazione nella formazione di Pogačar è diventata critica, tanto che il coordinatore della squadra ha dovuto ammettere pubblicamente il momento difficile: diversi corridori sono stati colpiti da malattia, e l'obiettivo dichiarato è ormai ridimensionato alla semplice sopravvivenza nei prossimi due giorni di gara.
SponsorTgBridgeAutomazione TelegramBridge e automazioni per i tuoi canali e gruppi Telegram.Scopri →Una situazione tutt'altro che ideale quando il Tour raggiunge il suo momento culminante sulle montagne francesi. Richard Carapaz ne ha approfittato alla grande nella diciottesima tappa, conquistando una vittoria convincente con una fuga solitaria nell'arrivo finale di Orcières-Merlette, dove la salita conclusiva di 7,1 chilometri ha fatto la differenza per chi ha avuto le gambe fresche.
Nel frattempo, Pogačar ha scelto di affrontare questa fase complicata della corsa con pragmatismo. Lo sloveno, nonostante le difficoltà che circondano il suo team, ha dichiarato che correrà seguendo l'istinto, adattandosi alle circostanze man mano che si presenteranno. Una scelta comprensibile considerando quanto il caos organizzativo e i problemi di salute possano condizionare la lucidità tattica.
La crisi sanitaria nella UAE mette in evidenza come il ciclismo moderno sia esposto a rischi ancora poco controllabili, soprattutto quando si corre in tre settimane. Mentre altri team riescono a mantenere la struttura, gli uomini di Pogačar si ritrovano a fare i conti con assenze importanti proprio quando servirebbero tutti gli effettivi disponibili per supportare il capitano.
La vetta del Tour rimane comunque l'obiettivo principale, sebbene il focus della squadra si sia spostato sulla gestione dell'emergenza. Carapaz ha dimostrato che ci sono altri corridori in forma ottimale sui saliscendi francesi, e per la UAE l'imperativo categorico è quello di mantenere posizioni di rilievo fino alla conclusione senza ulteriori danni.