Il primato storico della Pellegrini cede all'Australia
Un'epoca nel nuoto femminile italiano giunge al termine. Ariarne O'Callaghan ha infranto il record nei 200 stile libero che Federica Pellegrini deteneva dal 2009, cancellando uno dei marchi più longevi della storia della disciplina azzurra.
SponsorSportsWire APIAPI notizie sportiveIntegra le notizie sportive nel tuo sito o app.Scopri →L'atleta australiana ha toccato il muro con il tempo di 1'52"85, superando di 13 centesimi il primato che la campionessa veneta aveva stabilito circa quindici anni fa con 1'52"98. Un risultato che rappresenta non solo una questione di decimi, ma il simbolo del passaggio generazionale nel nuoto internazionale.
Per l'Italia il risultato porta con sé una dose di nostalgia verso un periodo in cui Pellegrini era la regina incontrastata di questa specialità. Il suo record aveva resistito negli anni, diventando un monumento della nuotistica tricolore, una testimonianza della classe e della consistenza di una delle nuotatrici più forti che l'Italia abbia mai prodotto.
Accanto alla notizia del nuovo primato mondiale, però, arrivano anche notizie meno positive per i colori azzurri. Gregorio Paltrinieri non è riuscito a disputare una gara all'altezza delle sue aspettative negli 800 stile libero, classificandosi in ottava posizione. Una prestazione deludente per il campione italiano, che non è riuscito a portare a casa il risultato sperato in questa specialità.
SponsorTgBridgeAutomazione TelegramBridge e automazioni per i tuoi canali e gruppi Telegram.Scopri →La giornata di gare ha dunque disegnato due volti completamente diversi per il nuoto italiano: da una parte la consapevolezza che i nostri atleti del passato hanno lasciato un'eredità straordinaria, dall'altra la difficoltà del presente nel mantenere gli stessi livelli nelle competizioni internazionali.
O'Callaghan, con la sua prestazione, si è inserita nella lista ristretta dei nuotatori che hanno riscritto la storia, ma per l'Italia rimane il compito di rigenerare quella competitività che l'ha contraddistinta nei decenni scorsi, soprattutto nelle discipline dove è stata più forte.