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La confessione di Ivanisevic: “Non capivo la metà di quello che Djokovic mi urlava”

10/08/2026
La confessione di Ivanisevic: “Non capivo la metà di quello che Djokovic mi urlava”

Goran Ivanisevic ha tirato fuori un aneddoto che fotografa perfettamente la natura esigente e il temperamento focoso di Novak Djokovic. L'ex coach del campione serbo ha rivelato come spesso faticasse a seguire le indicazioni che il suo assistito gli gridava durante le partite, non tanto per questioni tecniche quanto per la velocità e l'intensità con cui Nole si esprimeva.

I cinque anni al fianco del numero uno mondiale, che hanno coperto un arco temporale tra il 2019 e il 2024, hanno rappresentato per Ivanisevic un'esperienza ricca di sfide costanti. Il ruolo di coach al seguito di una personalità così complessa e determinata richiede non soltanto competenza tennistica ma anche una notevole capacità di adattamento psicologico.

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Quello che emerge dalle parole di Ivanisevic è un ritratto di Djokovic completamente assorbito dalla partita, capace di comunicare con una tale velocità e concitazione che persino chi gli stava accanto faticava a decodificare interamente i messaggi. Non si tratta di incomprensioni dovute a barriere linguistiche, bensì del risultato della straordinaria concentrazione e della fame agonistica che caratterizzano il campione serbo durante le competizioni ufficiali.

La longevità competitiva di Djokovic ha rappresentato una sfida ulteriore. Nel corso di questi anni, mantenerlo ai vertici massimi del tennis mondiale ha significato lavorare su dettagli sempre più minuti e su aggiustamenti tattici continuamente rinnovati. Il contributo di Ivanisevic è stato fondamentale nel permettere a Nole di prolungare la propria carriera vincente ben oltre le aspettative, continuando a lottare per titoli importanti nonostante l'avanzare dell'età.

La confessione del croato non rappresenta una critica ma piuttosto un riconoscimento della dedizione totale con cui Djokovic affronta il tennis. Quella stessa dedizione, quella medesima incapacità di scendere a compromessi anche nei dettagli più piccoli, è stata la caratteristica distintiva che gli ha permesso di dominare il circuito per quasi due decenni.

Ivanisevic ha quindi scelto di raccontare questa dinamica non come un lato negativo della collaborazione ma come testimonianza di quanto sia impegnativo stare accanto a un atleta che vive il tennis con una totalità che pochi altri riescono a comprendere pienamente.

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