L'atletica italiana ha deciso di investire risorse significative nel settore delle staffette, settando un percorso di lavoro mirato attraverso raduni specifici. A coordinare questo progetto sono Filippo Di Mulo e Giorgio Frinolli, responsabili federali della sezione velocità, che hanno assunto il compito di ricostruire una specialità che ha subito battute d'arresto importanti.
Le delusioni accumulate agli ultimi Europei e Mondiali del 2022 hanno spinto la Federazione italiana ad adottare un approccio più strutturato e metodico. Anziché procedere per soluzioni improvvisate, gli esperti hanno optato per una strategia basata su allenamenti collettivi organizzati con cadenza regolare, dove i velocisti della nazionale vengono riuniti per affinare gli aspetti tecnici propri della 4x100 e delle altre prove di squadra.
SponsorContarContabilità in cloudFatture, scadenze e conti della tua attività, senza pensieri.Scopri →Durante questi raduni, l'attenzione si concentra sulla qualità degli scambi e sulla sincronizzazione tra gli atleti, elementi fondamentali per una prestazione competitiva a livello internazionale. Il lavoro non si limita al singolo velocista, ma guarda alla squadra come organismo unitario, dove ogni componente deve trovare la giusta armonia con i compagni.
La "fabbrica" azzurra rappresenta quindi un cambio di filosofia rispetto al passato: piuttosto che contare su talenti individuali messi insieme all'ultimo momento, il progetto mira a costruire una collettività affiatata, dove gli atleti conoscono reciprocamente i ritmi e i movimenti. Questo consente di ottenere quella fluidità negli scambi che spesso fa la differenza quando entrano in gioco i migliori team mondiali.
Di Mulo e Frinolli, avvalendosi della loro esperienza nel settore della velocità, hanno tracciato un programma che combina la preparazione atletica con sedute dedicate esclusivamente alla tecnica della staffetta. Ogni raduno rappresenta un'opportunità per limare gli ultimi dettagli e per testare diverse combinazioni di staffettisti, alla ricerca della formazione ideale per le competizioni più importanti.
L'obiettivo dichiarato è quello di tornare competitivi sulle scene europee e mondiali, cancellando il ricordo dei risultati deludenti di due anni fa. La strada intrapresa appare quella giusta: un progetto pensato nel lungo periodo, dove la continuità del lavoro e l'attenzione ai dettagli rappresentano le fondamenta su cui costruire il rilancio delle staffette italiane.