L'Hungaroring si è trasformato in laboratorio mobile per l'innovazione pneumatica della Formula 1. Nella giornata di martedì, subito dopo la conclusione del Gran Premio di Budapest, la pista ungherese ha accolto il primo round dei test organizzati da Pirelli dedicati allo sviluppo delle gomme che caratterizzeranno la stagione 2027.
Tre scuderie hanno portato i propri piloti sulla rievocativa pista magiara per affrontare un programma intenso di valutazioni e raccolta dati. Gabriel Bortoleto ha vestito i colori Audi, mentre Jack Crawford ha rappresentato l'Aston Martin e Franco Colapinto ha guidato per l'Alpine. I tre piloti hanno portato avanti una sequenza di test mirati a perfezionare le caratteristiche delle mescole che equipaggeranno le monoposto nei prossimi anni.
SponsorSportsWire APIAPI notizie sportiveIntegra le notizie sportive nel tuo sito o app.Scopri →L'iniziativa rientra nella strategia di sviluppo che Pirelli prosegue costantemente per anticipare le esigenze tecniche della categoria. I test post-gara rappresentano un'opportunità preziosa per raccogliere feedback diretto dai piloti su tracciati dove il calendario mondiale è già passato, mantenendo condizioni di pista note e ripetibili.
La sessione ungherese costituisce il primo appuntamento di una serie più ampia prevista da Pirelli, con altri test programmati nei giorni seguenti. Questi momenti di sperimentazione sono fondamentali per affinare le prestazioni, la durata e il comportamento termico dei pneumatici in vista della rivoluzione tecnica che caratterizzerà il 2027.
Per le squadre coinvolte si tratta di un'occasione preziosa per acquisire dati proprietari su una formula completamente rinnovata. I test di Pirelli, pur standardizzati, permettono comunque a ciascuna scuderia di tracciare benchmarking utili in prospettiva della prossima generazione di auto.