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F1 | I 5" extra in partenza resteranno anche se per la FIA non c'è più un problema di sicurezza

19/08/2026
F1 | I 5" extra in partenza resteranno anche se per la FIA non c'è più un problema di sicurezza

I cinque secondi supplementari in partenza manterranno la loro collocazione nel protocollo di avvio della Formula 1, malgrado la Federazione Internazionale dell'Automobile abbia dichiarato che il problema di sicurezza che aveva motivato l'introduzione non sussista più. Una decisione che riflette le complesse dinamiche politiche attualmente in gioco nel paddock, dove gli interessi tecnici e competitivi dei team si intrecciano con le valutazioni ufficiali sulla sicurezza dei piloti.

Le difficoltà emerse nei test invernali

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Durante le sessioni di prova svolte in Bahrain nel corso della pausa invernale, il nuovo protocollo di partenza si è rivelato problematico per diversi team. La questione principale riguardava la ridotta finestra temporale disponibile per completare le operazioni preliminari: i motori turboalimentati necessitano di tempo supplementare per pressurizzare adeguatamente i loro sistemi e raggiungere il regime di giri necessario al via. Diversi equipaggi si sono trovati in difficoltà nel gestire questa sequenza ristretta, segnalando criticità tecniche che rischiavano di compromettere la regolarità della procedura d'avvio. I test hanno quindi evidenziato come la tempistica precedente fosse troppo ristretta per garantire uniformità tra le monoposto nel momento cruciale dello scatto dalla griglia.

La richiesta unanime del paddock

La maggior parte dei team del circus iridato ha subito sollevato il tema attraverso i propri rappresentanti, chiedendo formalmente l'allungamento della finestra disponibile. La necessità di ulteriore tempo era motivata da ragioni esplicitamente tecniche: permettere ai turbocompressori di raggiungere la giusta pressione e ai propulsori di stabilizzarsi su un regime di rotazione consono rappresentava una precondizione essenziale per garantire partenze ordinate e sicure. L'allargamento della procedura rispondeva dunque a una problematica tangibile riscontrata sul campo, con i team che convergevano sul fatto che cinque secondi supplementari costituissero la soluzione proporzionata a ristabilire l'equilibrio. La questione ha rapidamente generato un vivace dibattito negli ambienti della paddock, trasformandosi da semplice questione tecnica in tema di rilievo strategico per la stagione in corso.

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La posizione contraria della Ferrari

Non tutti i team tuttavia hanno abbracciato questa linea. La Scuderia Ferrari ha espresso una ferma opposizione alla concessione del tempo supplementare, assumendo una posizione contrarian rispetto al resto del paddock. I Cavallini hanno ritenuto che l'allungamento della procedura non fosse necessario e hanno cercato di bloccare l'iniziativa. Le motivazioni della Casa di Maranello rimanevano però meno trasparenti rispetto alle argomentazioni tecniche addotte dagli altri team. Questa resistenza della Ferrari ha complicato il processo decisionale e ha trasformato il tema in una questione politica più ampia, dove le dinamiche competitive tra i diversi costruttori hanno influenzato le valutazioni sulla sicurezza e sulla equità della competizione.

La posizione della FIA e la decisione finale

Nonostante la federazione abbia successivamente comunicato che il problema di sicurezza sotteso all'introduzione della modifica non risulta più presente dal suo punto di vista, l'estensione dei cinque secondi rimarrà comunque integrata nel protocollo di avvio. La decisione finale riflette un compromesso complesso: la FIA accoglie le richieste del paddock relative alle criticità tecniche emerse nei test, anche se non etichetta più la questione come un'emergenza di sicurezza. Questo approccio consente di mantenere la modifica pur mantenendo una certa coerenza comunicativa da parte dell'organo di governo. La soluzione adottata rappresenta dunque il prevalere delle considerazioni pratiche e delle pressioni esercitate dalla maggior parte dei team rispetto alle linee di principio iniziali.

La Formula 1 si appresta quindi a cominciare la stagione con questa procedura più dilatata, un elemento che, sebbene apparentemente minore nel panorama generale della competizione, testimonia quanto siano articolate le negoziazioni costanti che caratterizzano il paddock e quanto i dettagli tecnici possano diventare questioni di rilievo politico quando toccano interessi competitivi divergenti tra i costruttori.

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