A una settimana dall'inizio dei Campionati Europei di atletica leggera a Birmingham, il direttore tecnico della nazionale italiana ha tracciato un bilancio delle aspettative in vista della competizione che si terrà nella Gran Bretagna.
La Torre, intervistato poco prima dell'evento, ha manifestato fiducia nelle capacità della rappresentativa azzurra di competere ad alto livello nonostante la sfida di gareggiare in territorio britannico, dove gli avversari potranno contare sul supporto del pubblico di casa. Tuttavia, il tecnico ha anche ridimensionato leggermente le ambizioni rispetto a quanto visto in passato.
SponsorTgBridgeAutomazione TelegramBridge e automazioni per i tuoi canali e gruppi Telegram.Scopri →In particolare, La Torre ha sottolineato come l'Italia possa considerarsi soddisfatta con un risultato concreto di 13 medaglie, un target che rappresenta un obiettivo importante seppur inferiore ai risultati raggiunti in altre occasioni. Il riferimento implicito sembra andare verso quanto conseguito a Roma, dove la manifestazione continentale aveva offerto un palcoscenico trionfale agli atleti italiani con un numero superiore di podi.
Le dichiarazioni del direttore tecnico sembrano voler comunicare realismo sulla situazione, invitando gli appassionati a non paragonare l'impresa di Birmingham a quella della capitale italiana. Allo stesso tempo, però, La Torre ha voluto sottolineare che l'atletica azzurra possiede gli strumenti e le competenze necessarie per stare al passo con le principali nazioni europee, anche in casa avversaria.
L'imminente competizione rappresenta dunque un momento importante di verifica per il movimento tricolore, con la delegazione italiana intenzionata a portare a casa un bottino di medaglie che sia comunque significativo e dimostri il valore tecnico degli atleti convocati. La squadra arriverà a Birmingham con ambizioni concrete, nonostante i fattori ambientali e la tradizione di forza della nazionale britannica nel territorio nazionale.