Il rugby mondiale sta per vivere una profonda trasformazione. World Rugby ha ufficializzato un nuovo modello competitivo che ridisegnerà il calendario internazionale a partire dai prossimi anni.
Nasce la Nations Cup, una competizione biennale strutturata su due divisioni che rimpiazzerà gli attuali tornei regionali. La prima divisione comprenderà le sei nazionali del Sei Nazioni – quindi anche l'Italia – insieme alle sei migliori selezioni dell'emisfero Sud. Un assetto che premia le tradizionali potenze del rugby europeo e oceanico, creando un torneo d'élite con dodici squadre di altissimo livello.
SponsorSportsWire APIAPI notizie sportiveIntegra le notizie sportive nel tuo sito o app.Scopri →La nuova formula rappresenta un'evoluzione significativa rispetto al precedente sistema, garantendo maggiore continuità e una gerarchia competitiva più definita tra le nazionali mondiali. Gli Azzurri potranno così misurarsi regolarmente contro i migliori team del Sud Africa, Australia, Nuova Zelanda e altre selezioni di rilievo in una competizione strutturata e ricorrente.
Parallelamente, World Rugby ha promosso una rivoluzione anche per il Campionato Mondiale. A partire dall'edizione australiana del 2027, il torneo amplierà il numero dei partecipanti da venti a ventiquattro squadre. Un cambiamento destinato a democratizzare il rugby di vertice e offrire più opportunità alle nazionali emergenti di competere sulla scena globale più importante.
L'ampliamento del Mondiale rispecchia la volontà di World Rugby di sviluppare il rugby oltre i confini tradizionali, permettendo a più paesi di accedere alla manifestazione principale e creando margini di crescita per federazioni che puntano a entrare nell'élite internazionale.
SponsorTgBridgeAutomazione TelegramBridge e automazioni per i tuoi canali e gruppi Telegram.Scopri →A livello regionale, è stata rivoluzionata anche la Pacific Nations Cup. La competizione che coinvolge le selezioni dell'Oceania ha visto protagonista assoluta questa estate le Figi, che ne hanno fatto le spese dell'assetto competitivo precedente. La riforma della coppa oceanica è parte di un progetto più ampio di riequilibrio dei tornei continentali.
Queste modifiche al calendario e alla struttura delle competizioni dimostrano come World Rugby stia cercando di rendere il rugby internazionale più attrattivo, competitivo e inclusivo, senza però scalfire la tradizione dei grandi appuntamenti che caratterizzano il movimento. L'Italia avrà così un palcoscenico importante nella nuova Nations Cup per continuare il suo percorso di crescita nel rugby d'élite.