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Di Giannantonio risponde a Bagnaia: “Il campanello d’allarme non nasce oggi. Da marzo dico che Aprilia è più forte”

09/08/2026
Di Giannantonio risponde a Bagnaia: “Il campanello d’allarme non nasce oggi. Da marzo dico che Aprilia è più forte”

Silverstone, Di Giannantonio non arretra sulla competitività dell'Aprilia

Fabio Di Giannantonio non ha voluto lasciar passare inosservate le considerazioni di Pecco Bagnaia sulla superiorità tecnica delle moto Aprilia. Dopo il sesto posto conquistato nel Gran Premio di Silverstone, il pilota romana del team Gresini ha difeso con fermezza la propria analisi sulla reale forza della casa di Noale nel campionato mondiale.

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Nel tracciato britannico, Di Giannantonio ha dovuto arrendersi ai due piloti della scuderia spagnola, che hanno preceduto la sua moto nella corsa: il risultato della domenica ha ulteriormente confermato, secondo il rider romano, una superiorità che non è certo un fenomeno recente. Al contrario, l'ex campione della Moto2 ha ribadito come questa considerazione sia tutt'altro che nuova nei suoi ragionamenti.

Il campanello d'allarme, ha spiegato Di Giannantonio, non nasce dalla performance di Silverstone bensì risale a molto tempo prima. Da marzo, ha affermato, stava già comunicando che il potenziale dell'Aprilia rappresentava una minaccia concreta nella lotta per il titolo mondiale. Una valutazione che, secondo il pilota, non dipende da un singolo fine settimana ma da un'analisi trasversale delle prestazioni accumulate nel corso della stagione.

Le parole di Di Giannantonio mantengono un tono pacato ma deciso, intento a sottolineare come la questione non sia legata a episodi isolati di gara ma piuttosto a una consapevolezza consolidata nel tempo sulla competitività della moto rossa. In questa ottica, il sesto posto di Silverstone rappresenterebbe semplicemente l'ennesima conferma di quanto il team di Noale stia operando a livelli molto elevati.

La presa di posizione del pilota Gresini inserisce ulteriore pepe nel dibattito sulla gerarchia dei valori in MotoGP, rilanciando l'attenzione su come le Aprilia si siano progressivamente affermate come uno dei riferimenti tecnici più temibili della categoria. Un'analisi che Di Giannantonio intende mantenere salda, indipendentemente dalle reazioni o dalle diverse opinioni altrui nei confronti della questione.

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