La Ducati deve registrare un risultato amaro dalle Prove di Silverstone, dove la Aprilia ha messo in mostra una superiorità schiacciante. In questa sessione di qualifica, infatti, è stato soltanto Fabio Di Giannantonio a riuscire nell'impresa di portare una Rossa tra i migliori cinque sulla griglia.
Il pilota romagnolo si è trovato isolato nel compito di rappresentare il costruttore bolognese nelle posizioni di vertice, mentre il resto dello schieramento Ducati è rimasto escluso dalla top-5. Un dato che racconta come la sfida tra i vari progetti tecnici sia risultata particolarmente secca nel corso delle qualifiche britanniche.
SponsorSportsWire APIAPI notizie sportiveIntegra le notizie sportive nel tuo sito o app.Scopri →La Aprilia, dal canto suo, ha dominato completamente la sessione, confermando il grande stato di forma dimostrato nelle ultime competizioni. L'efficacia tecnica della casa di Noale si è tradotta in una prestazione complessiva del team che ha relegato gli avversari più lontano rispetto alle attese.
Nonostante questo scenario tutt'altro che favorevole, Di Giannantonio non ha voluto cedere al pessimismo. Il pilota, pur riconoscendo la difficile posizione attuale, ha sottolineato come il gap nei confronti dei rivali non sia di quelli incolmabili. In altre parole, ha voluto lanciare un messaggio di fiducia verso le prossime sfide, ritenendo che i margini per un recupero concreto rimangono ancora aperti.
La performance di Silverstone rappresenta un campanello d'allarme per la Ducati, la quale dovrà affrontare una riflessione tecnica per capire come ridurre il divario che la Aprilia ha mostrato di possedere nella sessione delle prove. Allo stesso tempo, la risolutezza mostrata da Di Giannantonio nel non arrendersi potrebbe rappresentare il punto di partenza per una reazione collettiva nel prosieguo della stagione.