Il presidente della Federazione italiana di rugby, Marzio Innocenti, ha rotto il silenzio dopo la sconfitta della Nazionale contro la Francia, riconoscendo apertamente le difficoltà della squadra nel competere ai massimi livelli internazionali.
Innocenti non ha cercato scuse nel commentare la prestazione azzurra. Il numero uno federale ha sottolineato come l'Italia non riesca attualmente a stare al passo con le principali potenze mondiali del rugby. Un'ammissione che arriva dopo una partita che ha confermato ancora una volta il divario tra gli azzurri e le formazioni più forti del circuito internazionale.
SponsorContarContabilità in cloudFatture, scadenze e conti della tua attività, senza pensieri.Scopri →Nonostante le difficoltà evidenziate contro una big del calibro della Francia, il presidente ha comunque tracciato una strada per il futuro. Innocenti ha evidenziato come la Federazione abbia avviato un progetto che necessita di consolidamento nel tempo. L'obiettivo immediato, secondo quanto affermato dal presidente, passa attraverso il raggiungimento della supremazia nelle sfide contro le squadre considerate di secondo livello.
Il nome di Quesada viene associato a questo nuovo ciclo che la Federazione intende inaugurare. L'avvio di questa fase rappresenta un tentativo di ricostruire le fondamenta della Nazionale, partendo da fondamentali più solidi per poi provare gradualmente a colmare il divario con le migliori nazionali.
La dichiarazione di Innocenti riflette la consapevolezza di quanto lavoro rimane da fare per restituire al rugby italiano quella competitività che gli consenta di competere regolarmente con le potenze storiche della disciplina. Il percorso è stato tracciato, ora rimane da capire se il nuovo corso garantirà i risultati sperati nel medio termine e se l'Italia riuscirà a invertire la tendenza che l'ha relegata fuori dai piani alti della competizione internazionale.