Celeste Polzonetti e le altre azzurre fermano il sogno europeo nei 100 ostacoli. La giovane sprinterista italiana, reduce da una semifinale incoraggiante, non ce l'ha fatta a strappare il pass per l'atto conclusivo dei Campionati Europei di atletica in corso a Birmingham. Un'eliminazione che rappresenta una battuta d'arresto per il movimento italiano degli ostacoli femminili, con altre due atlete tricolori rimaste ai margini della competizione continentale.
Una prova solida che non basta
SponsorSportsWire APIAPI notizie sportiveIntegra le notizie sportive nel tuo sito o app.Scopri →Polzonetti ha corso una semifinale di buon livello, firmando un crono di 12.93 secondi nella prima serie con un vento leggermente contrario di -0.3 metri al secondo. Il tempo, ottenuto da una quarta posizione nella sua batteria, rappresentava il migliore tra le escluse dalla qualificazione diretta. L'atleta azzurra ha dunque accumulato il primo tempo di ripescaggio complessivo, proprio quella piazza che generalmente costituisce il trampolino di lancio verso l'ingresso nella finale attraverso i crono di recupero. Eppure, la formula del ripescaggio non le ha sorriso: Polzonetti è rimasta vittima del sistema degli scarti, trovandosi beffata proprio sulla soglia dell'ingresso in finale.
Il verdetto crudele del ripescaggio
Il meccanismo delle semifinali dei Campionati Europei prevede che non tutti gli eliminati abbiano accesso al turno di ripescaggio che apre le porte della finale. Solamente le migliori under-eliminazione, secondo i loro crono, ottengono una seconda chance per competere per le medaglie continentali. Nel caso della prova femminile dei 100 ostacoli, Polzonetti si è trovata collocata esattamente sulla linea del confine tra gli ammessi e gli esclusi: pur avendo il tempo più veloce tra coloro che non avevano già staccato il biglietto attraverso la semifinale diretta, gli algoritmi di selezione l'hanno comunque lasciata fuori. Con lei, le altre due azzurre Carmassi e Carraro hanno condiviso il medesimo destino, venendo anch'esse estromesse dalla competizione senza nemmeno avere l'opportunità di provare a qualificarsi mediante il meccanismo di ripescaggio.
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L'esclusione dalla finale dei Campionati Europei rappresenta un momento delicato per l'atletica leggera italiana nella disciplina dei 100 ostacoli femminili. Polzonetti, in particolare, è considerata una delle prospettive promettenti del panorama tricolore, un'atleta in fase di crescita tecnica e prestazionale che aveva nutrito aspettative concrete di accesso alla finale e di misurazione con le migliori europee. La prestazione di Birmingham, pur non traducendosi in qualificazione, non deve comunque essere interpretata come un fallimento assoluto: il tempo realizzato rimane comunque in linea con i progressi che la giovane velocista ha dimostrato negli ultimi cicli di gare. Tuttavia, l'assenza di una rappresentante azzurra nella finale continentale della distanza sottolinea come il percorso di consolidamento del movimento italiano in questa specialità sia ancora in corso.
Uno sguardo al futuro
Per Polzonetti e per il sistema dell'atletica leggera azzurra, questa esperienza rappresenta comunque un'occasione di insegnamento. La semifinale europea rimane una competizione di altissimo livello, dove qualsiasi margine d'errore viene punito senza appello. Andrà ora lavorato il percorso verso i prossimi appuntamenti internazionali, con l'obiettivo di accumulare la confidenza e la solidità agonistica necessarie a imporsi contro le avversarie più forti del Vecchio Continente. Birmingham 2026 resterà nella memoria come un torneo in cui le azzurre hanno sfiorato il traguardo, ma rappresenterà anche il punto di partenza per ritornare ancora più forti alle prossime occasioni di confronto continentale.