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Bertolucci avverte: “Il maltempo dovrebbe imporre ai 1000 un campo coperto entro il 2030. Altrimenti la pena è la perdita della data”

04/08/2026
Bertolucci avverte: “Il maltempo dovrebbe imporre ai 1000 un campo coperto entro il 2030. Altrimenti la pena è la perdita della data”

Il Masters 1000 di Montreal si ritrova alle prese con una sfida che va oltre il campo di gioco: il maltempo. Le condizioni climatiche avverse hanno già provocato ritardi significativi nel calendario dell'evento, costringendo gli organizzatori a rinviare le partite per più di una giornata. Una situazione che ha acceso i riflettori su una problematica ricorrente nel tennis professionistico.

A commentare la questione è intervenuto Corrado Bertolucci, figura di spicco del tennis italiano, il quale ha lanciato un avvertimento deciso agli organizzatori dei tornei più importanti della categoria. Secondo l'ex tennista, la soluzione non è più rinviabile: i Masters 1000 devono dotarsi di campi coperti entro il 2030 per garantire la regolarità delle competizioni.

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L'ex campione non lascia spazi a interpretazioni sulla gravità della situazione. La mancanza di strutture che proteggano dal maltempo rappresenta, a suo giudizio, un difetto organizzativo che compromette l'integrità degli eventi e la loro gestione. Per Bertolucci, le conseguenze di un eventuale mancato adeguamento sarebbero piuttosto drastiche: i tornei che non dispongono di questa infrastruttura fondamentale dovrebbero vedersi revocato il diritto di mantenere la loro data nel calendario internazionale.

Il ragionamento di Bertolucci poggia su una logica pragmatica: il tennis moderno non può più permettersi di essere ostaggio delle condizioni metereologiche. I ritardi accumulati a Montreal, seppur legittimi dal punto di vista meteorologico, determinano comunque disagi agli atleti, ai media e ai tifosi, oltre a creare complicazioni nell'organizzazione del calendario mondiale.

La situazione a Montreal rappresenta un caso emblematico di come il problema sia concreto e ricorrente. In una competizione di prestigio assoluto, dove sono in palio punti ATP e premi in denaro significativi, gli eventi dovrebbero garantire una prevedibilità e una stabilità organizzativa adeguata al loro status.

Bertolucci, con questa presa di posizione, pone una vera e propria ultimatum agli organizzatori: adottare le necessarie contromisure entro un decennio, oppure accettare il rischio di perdere il diritto di ospitare questi importanti tornei. Un messaggio chiaro che investe tanto la responsabilità organizzativa quanto la qualità complessiva della competizione professionistica.

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