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Atletica: Mei 'per i Mondiali preferenza al 2029, ma ci siamo anche per il 2031'

05/08/2026
Atletica: Mei 'per i Mondiali preferenza al 2029, ma ci siamo anche per il 2031'

A cinque giorni dall'inizio degli Europei di atletica, il presidente della Federazione italiana d'atletica leggera ha espresso le sue considerazioni sui prossimi appuntamenti mondiali e sugli obiettivi della nazionale alle porte. Mei ha delineato una strategia chiara per le edizioni future dei Mondiali, indicando il 2029 come anno preferenziale per una candidatura italiana, pur mantenendo viva l'opzione legata al 2031.

Sul fronte più immediato, il numero uno della Fidal guarda con ottimismo all'appuntamento europeo imminente. Mei ha tracciato un obiettivo ambizioso per il medagliere italiano, collocandolo idealmente a metà strada rispetto ai risultati più recenti della squadra azzurra. La precedente edizione dei Campionati europei disputata a Spalato ha fruttato alle nostre atlete e ai nostri atleti una dozzina di medaglie, mentre l'edizione romana ha registrato un eccezionale haul di ventiquattro podi. L'obiettivo del presidente è quindi quello di realizzare una prestazione che si assesti su una cifra intermedia tra questi due risultati.

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L'analisi del numero uno della federazione testimonia una riflessione attenta sulla crescita del movimento atletico italiano negli ultimi anni. Se da un lato Spalato ha rappresentato un momento più modesto, Roma ha certificato il potenziale della squadra in condizioni ottimali. L'obiettivo intermedio quindi rispecchia sia l'ambizione di confermare il buon lavoro svolto che il realismo nel valutare le risorse disponibili.

Per quanto concerne i Mondiali futuri, la posizione di Mei appare flessibile ma consapevole. L'orientamento preferenziale verso il 2029 non esclude completamente la possibilità di una candidatura per il 2031, lasciando quindi uno spazio di manovra alla federazione. Questa apertura suggerisce una strategia a lungo termine che tiene in considerazione diversi fattori, dalle capacità organizzative alla disponibilità di strutture e infrastrutture adeguate.

Le dichiarazioni del presidente giungono in un momento cruciale per il programma atletico italiano, con le energie concentrate innanzitutto sull'appuntamento europeo in programma. I giorni che seguiranno forniranno indicazioni importanti sullo stato di forma della squadra e sulla capacità della Fidal di raggiungere il traguardo di un medagliere posizionato tra le dieci e le ventiquattro medaglie.

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