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Altri guai per Infantino: le 11 città USA che hanno ospitato i Mondiali chiedono 1 mln a testa alla FIFA

04/08/2026
Altri guai per Infantino: le 11 città USA che hanno ospitato i Mondiali chiedono 1 mln a testa alla FIFA

Le città americane della Coppa del Mondo chiedono conto alla FIFA

La FIFA continua a fare i conti con le conseguenze organizzative della Coppa del Mondo 2026, che si terrà negli Stati Uniti. Secondo quanto emerso, le undici città statunitensi che ospiteranno le partite del torneo hanno presentato richieste economiche significative all'ente calcistico mondiale, con ciascun comune che chiede un milione di dollari all'organizzazione internazionale.

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La questione rappresenta un ulteriore peso per Gianni Infantino, già alle prese con diverse criticità legate all'organizzazione del mondiale nordamericano. Le città ospitanti intendono in questo modo coprire i costi organizzativi e infrastrutturali necessari per accogliere l'evento sportivo più importante del panorama calcistico.

L'evento, che per la prima volta nella storia della Coppa del Mondo coinvolgerà tre nazioni diverse – oltre agli Stati Uniti anche Messico e Canada – aveva già suscitato varie polemiche relative all'estensione geografica e alle conseguenti difficoltà logistiche. Ora si aggiunge la questione finanziaria dei municipi locali, che si trovano a dover investire risorse economiche significative per preparare impianti, servizi e infrastrutture idonee.

Il totale delle richieste ammonta a undici milioni di dollari complessivi, una cifra che la FIFA dovrà valutare nell'ambito del bilancio generale dell'evento. Rimane da capire se l'organizzazione internazionale accoglierà completamente le istanze delle città americane o se avvierà trattative per definire importi diversi.

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La situazione evidenzia come l'organizzazione di un Mondiale non rappresenti soltanto una questione sportiva, ma comporti importanti ricadute economiche e organizzative sui territori coinvolti. Le città statunitensi, nel chiedere queste compensazioni, ribadiscono l'onere economico che comporta ospitare una manifestazione di tale portata, con esigenze strutturali, di sicurezza e di servizi che richiedono investimenti considerevoli.

Per Infantino, che già deve affrontare altre criticità legate all'organizzazione del torneo, questa nuova questione aggiunge ulteriore complessità alla gestione complessiva dell'evento che avrà inizio nel 2026.

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