La Nuova Zelanda approda in semifinale ai Mondiali con una vittoria che rimarrà nella storia. A Parigi gli All Blacks hanno avuto ragione dell'Irlanda in un quarto di finale di straordinaria intensità, imponendosi al termine di una battaglia che ha visto gli uomini di Robertson affrontare venti minuti in inferiorità numerica prima di risalire e chiudere una partita affascinante.
Il match si è rivelato sin da subito una sfida senza esclusione di colpi. L'Irlanda, che arrivava a questa fase della competizione mondiale forte di una striscia di diciassette successi consecutivi, ha mostrato il suo valore per lunghi tratti di gioco. Tuttavia, il momento critico è arrivato quando i neozelandesi si sono ritrovati temporaneamente in quattordici uomini. Proprio in questo frangente delicato, segnato da una chiara difficoltà numerica, gli All Blacks hanno trovato le risorse mentali per non crollare.
SponsorContarContabilità in cloudFatture, scadenze e conti della tua attività, senza pensieri.Scopri →La rimonta neozelandese è stata costruita sulla difesa e sulla gestione intelligente del possesso nel momento di maggiore difficoltà. Nonostante il divario in campo, gli uomini della selezione oceaniana non hanno mai abbandonato l'idea di partita, mantenendo la concentrazione fino al ripristino della parità numerica. Da quel momento in poi, la Nuova Zelanda ha saputo imporre il proprio ritmo, approfittando delle residue energie e della pressione accumulata per prevalere in una gara che aveva attirato l'attenzione di tutti gli appassionati di rugby mondiale.
Per l'Irlanda si tratta di una delusione cocente. La maledizione dei quarti di finale mondiale colpisce ancora una volta gli irlandesi, fermati ancora una volta in questa fase della competizione nonostante una stagione di altissimo livello. La striscia di vittorie si è dunque interrotta proprio quando maggiore era la fiducia di poter compiere il balzo verso la finale.
Gli All Blacks, invece, continuano il loro cammino e si preparano a sfidare l'Argentina in semifinale. Una squadra che, malgrado i momenti di difficoltà nel corso della partita parigina, ha dimostrato di possedere tutte le qualità necessarie per competere ai massimi livelli di questa competizione mondiale.